Adamo De Tremblay

Adamo De Tremblay Ci piace vivere vite che non avremo mai, raccontarci nelle parole, confessare quello che abbiamo dentro, mettere in fila la nostra esistenza come fosse fatta di noccioline. Il nostro cuore è stretto in catene mentre cerchiamo sollievo nel vino. Giochiamo a fare quello che non sappiamo, circondandoci di cose belle. Siamo umani, dopotutto, e ogni attimo trascorso è parte di noi.

Questa Terra non sarà mai più bagnata da una pioggia di quattro anni, undici mesi e due giorni

"«Sei il miglior amante ch’io abbia mai visto» disse pensierosa. «Sei più forte degli altri, più flessibile, più tenace. Hai bene appreso l’arte mia, Siddharta. Un giorno o l’altro, quando sarò più vecchia, voglio avere un figlio da te. Ma con tutto questo, amore, tu sei rimasto un Samana, con tutto questo tu non mi ami, non ami nessuna creatura umana. Non è così?».
«Può ben darsi che sia così» disse Siddharta con stanchezza. «Io sono come te. Anche tu non ami, altrimenti come potresti far dell’amore un’arte? Forse le persone come noi non possono amare. Lo possono gli uomini-bambini: questo è il loro segreto»."

Siddharta - Herman Hesse

"«Ma se io non avessi voluto?»
«Tu hai voluto. Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell’acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraversa l’acqua, senza fare nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell’anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare»."

Siddharta - Herman Hesse

"«[…] Che cosa sai fare, dunque?»
«Io so pensare. So aspettare. So digiunare.»
«Nient’altro?»
«Niente. Però… so anche comporre versi. Vuoi darmi un bacio per una poesia?»"

Siddharta - Herman Hesse

"Tu sei sapiente, o Siddharta; ebbene, impara anche questo: l’amore si può mendicare, comprare, regalare, si può trovarlo per caso sulla strada, ma non si può estorcere."

Siddharta - Herman Hesse

"Il Buddha m’ha derubato, pensava Siddharta, m’ha derubato, eppure è ben più prezioso ciò ch’egli mi ha donato. M’ha derubato del mio amico, di colui che credeva in me e che ora crede in lui, che era la mia ombra e che ora è l’ombra di Gotama. Ma mi ha donato Siddharta, mi ha fatto dono di me stesso."

Siddharta - Herman Hesse

Le sorprese del fato, per quanto mi riguarda, si rivelano essere sempre dei maglioni dai colori improponibili.

"Perché bisogna che lei fermi un attimo in sé la vita, per vedersi. Come davanti a una macchina fotografica. Lei s’atteggia. E atteggiarsi è come diventare statua per un momento. La vita si muove di continuo, e non può mai veramente vedere se stessa. […] Lei non può conoscersi che atteggiata: statua: non viva. Quando uno vive, vive e non si vede. Conoscersi è morire. Lei sta tanto a mirarsi in codesto specchio, in tutti gli specchi, perché non vive; non sa, non può o non vuol vivere. Vuole troppo conoscersi, e non vive."

Uno, nessuno e centomila - Luigi Pirandello

"– Ah, sì: è un povero pazzo che sta lì.
Con tal tono d’indifferenza lo disse, come per cosa da tanto tempo divenuta ai suoi occhi abituale, che mi sorse lì per lì la tentazione di farlo sobbalzare, annunziandogli:
«No, sa: non sta lì. Sta qui, Monsignore. Quel pazzo che vuol volare sono io.»"

Uno, nessuno e centomila - Luigi Pirandello

"Gli uomini, vedi? hanno bisogno di fabbricare una casa anche ai loro sentimenti. Non basta loro averli dentro, nel cuore, i sentimenti: se li vogliono vedere anche fuori, toccarli; e costruiscono loro una casa."

Uno, nessuno e centomila - Luigi Pirandello