Adamo De Tremblay

Adamo De Tremblay Ci piace vivere vite che non avremo mai, raccontarci nelle parole, confessare quello che abbiamo dentro, mettere in fila la nostra esistenza come fosse fatta di noccioline. Il nostro cuore è stretto in catene mentre cerchiamo sollievo nel vino. Giochiamo a fare quello che non sappiamo, circondandoci di cose belle. Siamo umani, dopotutto, e ogni attimo trascorso è parte di noi.

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Mezzogiorno.

Tradizioni. Tornare a casa per due cose: la mamma e lei.

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Mezzogiorno.

Tradizioni. Tornare a casa per due cose: la mamma e lei.

L’odiosa e stomachevole ciclicità della non-esistenza – le riflessioni su di essa fatte all’approssimarsi di metaforiche pietre miliari. Domani è uguale a ieri, perché è chiaro cosa accadrà, cosa è stato riservato, qual è la condanna.

"«[…] questo è uno dei miei pensieri, di quelli che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempre un suono di pazzia […] La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, si può viverla, si può farsene portare, si possono fare miracoli con essa, ma dirla e insegnarla non si può. […] Ho trovato un pensiero, Govinda, che tu riterrai di nuovo uno scherzo o una sciocchezza, ma che è il migliore di tutti i miei pensieri. Ed è questo: d’ogni verità anche il contrario è vero! In altri termini: una verità si lascia enunciare e tradurre in parole soltanto quando è unilaterale. E unilaterale è tutto ciò che può essere concepito in pensieri ed espresso in parole, tutto unilaterale, tutto dimidiato, tutto privo di tonalità, di sfericità, di unità. Quando il sublime Gotama nel suo insegnamento parlava del mondo, era costretto a dividerlo in samsara e nirvana, in illusione e verità, sofferenza e liberazione. Non si può far diversamente, non c’è altra via per chi vuol insegnare. Ma il mondo in sé, ciò che esiste intorno a noi e in noi, non è unilaterale. […] Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare sempre un po’ diverso quando lo si esprime, un po’ falsato, un po’ sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d’accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d’un uomo suoni sempre un po’ sciocco alle orecchie degli altri»."

Siddharta - Herman Hese

"«Quando qualcuno cerca,» rispose Siddharta «allora accade facilmente che il suo occhio perda la capacità di vedere ogni altra cosa, fuori di quella che cerca, e che egli non riesca a trovar nulla, non possa assorbir nulla, in sé, perché pensa sempre unicamente a ciò che cerca, perché ha uno scopo, perché è posseduto dal suo scopo. Cercare significa: avere uno scopo. Ma trovare significa: esser libero, restare aperto, non aver scopo. Tu, venerabile, sei forse di fatto uno che cerca, poiché, perseguendo il tuo scopo, non vedi tante cose che ti stanno davanti agli occhi.»"

Siddharta - Herman Hesse

Questa Terra non sarà mai più bagnata da una pioggia di quattro anni, undici mesi e due giorni

"«Sei il miglior amante ch’io abbia mai visto» disse pensierosa. «Sei più forte degli altri, più flessibile, più tenace. Hai bene appreso l’arte mia, Siddharta. Un giorno o l’altro, quando sarò più vecchia, voglio avere un figlio da te. Ma con tutto questo, amore, tu sei rimasto un Samana, con tutto questo tu non mi ami, non ami nessuna creatura umana. Non è così?».
«Può ben darsi che sia così» disse Siddharta con stanchezza. «Io sono come te. Anche tu non ami, altrimenti come potresti far dell’amore un’arte? Forse le persone come noi non possono amare. Lo possono gli uomini-bambini: questo è il loro segreto»."

Siddharta - Herman Hesse

"«Ma se io non avessi voluto?»
«Tu hai voluto. Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell’acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraversa l’acqua, senza fare nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell’anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare»."

Siddharta - Herman Hesse

"«[…] Che cosa sai fare, dunque?»
«Io so pensare. So aspettare. So digiunare.»
«Nient’altro?»
«Niente. Però… so anche comporre versi. Vuoi darmi un bacio per una poesia?»"

Siddharta - Herman Hesse

"Tu sei sapiente, o Siddharta; ebbene, impara anche questo: l’amore si può mendicare, comprare, regalare, si può trovarlo per caso sulla strada, ma non si può estorcere."

Siddharta - Herman Hesse

"Il Buddha m’ha derubato, pensava Siddharta, m’ha derubato, eppure è ben più prezioso ciò ch’egli mi ha donato. M’ha derubato del mio amico, di colui che credeva in me e che ora crede in lui, che era la mia ombra e che ora è l’ombra di Gotama. Ma mi ha donato Siddharta, mi ha fatto dono di me stesso."

Siddharta - Herman Hesse