Adamo De Tremblay

Adamo De Tremblay Ci piace vivere vite che non avremo mai, raccontarci nelle parole, confessare quello che abbiamo dentro, mettere in fila la nostra esistenza come fosse fatta di noccioline. Il nostro cuore è stretto in catene mentre cerchiamo sollievo nel vino. Giochiamo a fare quello che non sappiamo, circondandoci di cose belle. Siamo umani, dopotutto, e ogni attimo trascorso è parte di noi.

"Il bambino dormiva, la bocca era aperta, respirava jodoformio, pommes frites, paura. Era così, ecco. Essenziale era vivere. Questo era l’essenziale."

I quaderni di Malte Laurids Brigge - Rainer Maria Rilke

"Bene, è dunque qui che la gente viene per vivere, ma io penso che si muoia, qui, invece."

I quaderni di Malte Laurids Brigge - Rainer Maria Rilke

Oggi, 20 agosto, grazie a un gradito regalo di compleanno arrivato inaspettatamente dopo mesi, ho fatto sea watching nella zona protetta della nostra meravigliosa riserva marina.

Quale migliore occasione per festeggiare i centoventiquattro anni dalla nascita di Howard Phillips Lovecraft? Il genio la cui penna ha unito gli abissi degli oceani con quelli dei più remoti angoli dell’Universo.

Durante l’escursione subacquea non siamo stati capaci di trovare né polpi, né seppie – neanche seguendo gli sguardi vacui degli sciarrani. Saranno andati tutti a R’lyeh per festeggiare il compleanno del Maestro…

"«Quindi devi lavorare: non puoi vivere ed essere felice. E se fatichi solo per faticare di più, che felicità potrai sperare di trovare? Fatichi per vivere, ma la vita non è fatta di bellezza e di canto? E se tra voi non tollerate cantori, quali saranno i frutti del vostro lavoro? Faticare senza musica è un viaggio tedioso senza fine. La morte non sarebbe più piacevole?»"

La ricerca di Iranon - Howard Phillips Lovecraft

"[…] perché il dubbio e la segretezza sono il maggiore degli allettamenti, e nessun nuovo orrore può essere più terribile della tortura giornaliera della noia."

Ex oblivione - Howard Phillips Lovecraft

"Quando gli ultimi giorni scesero su di me, e l’orrenda futilità dell’esistenza cominciò a farmi impazzire come delle goccioline d’acqua lasciate cadere senza sosta su un punto preciso del corpo di una vittima, mi abituai al meraviglioso rifugio del sonno. Nei miei sogni trovavo un po’ di quella bellezza che invano avevo cercato nella vita, e vagavo tra antichi giardini e boschi incantati."

Ex oblivione - Howard Phillips Lovecraft

"Nyarlathotep… il Caos strisciante… Io sono l’ultimo… parlerò al vuoto in ascolto…"

Nyarlathotep - Howard Phillips Lovecraft

"Aveva perso il suo denaro e i suoi possedimenti, e non gli importava di come lo trattava la gente: preferiva sognare e scrivere dei suoi sogni."

Celephaïs - Howard Phillips Lovecraft

"«Le sue parole guideranno i tuoi passi verso la felicità, e nei suoi sogni di bellezza il tuo spirito troverà ciò cui anela»."

La poesia e gli Dei - Howard Phillips Lovecraft

"Dinanzi all’imboccatura della grotta Coricia, fiancheggiata da piante d’alloro, erano seduti sei personaggi austeri, che avevano, sì, l’aspetto di mortali, ma lineamenti degni degli dèi. La sognatrice li riconobbe poiché aveva già visto le loro immagini, e comprese che altri non erano se non il divino Meonide, l’abissale Dante, l’immortale Shakespeare, l’indagatore del Caos, Milton, il cosmico Goethe e il prediletto dalle Muse, Keats. Erano i messaggeri che gli dèi avevano inviato agli uomini per annunciare che Pan non era morto, ma soltanto addormentato: infatti è per mezzo della poesia che gli dèi parlano agli uomini."

La poesia e gli Dei - Howard Phillips Lovecraft